giovedì 21 febbraio 2013

LE DIECI PIANTE DEL BENESSERE


Da millenni l'uomo ha trovato nelle piante preziosi alleati per la salute. Nei secoli passati i primi medici utilizzavano fiori, radici, foglie e cortecce per produrre cataplasmi, tisane o unguenti medicamentosi.

Da decenni ormai si è riscoperta l’utilità di questi rimedi naturali. Non si tratta semplicemente di una moda, molte sono ormai le scienze che si occupano di utilizzare le piante per la cura delle malattie, come abbiamo visto con il nostro speciale dedicato all’herpes: dall’erboristeria, antica scienza di riconoscimento e raccolta di rimedi vegetali, alla fitoterapia, che studia i principi attivi contenuti nei vegetali e il loro utilizzo nella cura delle malattie.



Negli ultimi anni si sono sviluppate anche nuove medicine alternative, di varia origine, come l’omeopatia, i fiori di Bach, l'aromaterapia, la medicina naturopatica. I loro approcci possono essere tra i più vari, così come il valore ad esse dato dalla medicina tradizionale, che spesso le utilizza come sostituti delle cure tradizionali, o anche solo come affiancamento delle terapie convenzionali.

La cura naturale con l'ausilio delle erbe officinali è una pratica che dovrebbe essere fatta sotto sorveglianza medica o con l'ausilio di un erborista qualificato poiché i prodotti che si vanno ad utilizzare non sono totalmente privi di rischi. Alcune erbe officinali possono avere delle limitazioni di utilizzo, alcune sono sconsigliate a persone ad esse allergiche o in stati fisiologici particolari, come ad esempio in gravidanza o in casi di malattie particolari, altre possono interagire con farmaci o con altre cure.



La cura per mezzo di metodi naturali, siano esse erbe o altre sostanze non deve trarre in inganno: il rimedio naturale è uno strumento lento e non sempre funzionante (o più precisamente non ha gli stessi effetti su tutti), i tempi inoltre possono rivelarsi anche più lunghi delle aspettative creando una delusione che può trasformarsi, come spesso accade, in scetticismo. La cura naturale ha senso solo in un contesto di prevenzione ed attenzione globale.

Ma per tutti coloro che vogliono conoscere i sorprendenti segreti delle piante, ecco dalla A alla Z, 10 piante per il benessere di tutto il corpo.

 Per le articolazioni l’Artiglio del diavolo
Se avete problemi con dolori articolari, mal di testa o mal di schiena, forse questa è l'erba officinale che cercate. E' una pianta di origine sudafricana che non trova tradizione nel nostro paese in quanto importata dai tedeschi dopo l'invasione della Namibia, luogo di provenienza della pianta. Le radici contengono principi attivi dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e analgesiche, perciò questa pianta è indicata nel caso di artrosi, reumatismi e altre manifestazioni articolari dolorose. Allevia i dolori, migliora la mobilità e l'elasticità articolare. E’ utile anche per i disturbi degli sportivi, come tendiniti e distorsioni. Può essere somministrato sotto forma di tisana oppure come estratto secco. Esistono anche unguenti o gel per i massaggi defatiganti dopo l'attività sportiva o in caso di traumi.

Pelle perfetta con la Bardana
La Bardana o "lappa", nome popolare con cui è identificata, impiegata per trattare le impurità della pelle e come antisettico. Quest'ultima azione sarebbe dovuta alla arctiopicrina, antibiotico attivo contro batteri gram + e funghi. Avrebbe inoltre attività disinfettanti, cicatrizzanti e drenanti tutte azioni che giovano al mantenimento del buono stato della pelle. Ideale in caso di eczemi, acne, foruncoli, ascessi o psoriasi, proprio in virtù dei suoi principi attivi antibatterici e antimicotici. Svolge, inoltre, un'azione depurativa grazie alla presenza di sostanze in grado di purificare l'organismo dalle tossine che contribuiscono alla comparsa dei foruncoli.

L’amico del cuore il Biancospino
Alcuni studi recenti avrebbero mostrano che l'attività principale del Biancospino sarebbe individuata a livello del sistema cardiocircolatorio con un reale miglioramento della resistenza allo sforzo. Alcuni dei principi attivi contenuti (flavonoidi e procianidine) sarebbero responsabili di un aumento del flusso sanguigno coronarico. I suoi eccipienti agiscono come regolatori del ritmo cardiaco diminuendo le palpitazioni, assicurano un maggiore apporto di sangue ossigenato, aiutando a prevenire le aritmie, e svolgono anche un'azione sedativa del sistema nervoso utile in caso di insonnia e ansia.

 Ossa “dure” con l’Equiseto
L'equiseto è talmente ricco di minerali che la medicina dei conventi lo chiamava "piccola miniera". La grande ricchezza di silice, favorisce in modo sorprendente la rimineralizzazione delle ossa e del tessuto connettivo. Per questo dopo una frattura, nei casi di osteoporosi e di fragilità ossea, l'equiseto è indispensabile. E' molto consigliato nella terza età con cure almeno di tre o quattro mesi l’anno, meglio in primavera e in inverno. Stimola la sintesi del collagene contenuto nei tessuti ossei e connettivi, facilitando la saldatura delle fratture. Migliora l'elasticità dei tendini e li protegge durante gli sforzi. Cure regolari a base di questa pianta consentono di beneficiare pienamente di tutti i suoi benefici.

Benessere del naso e della gola con l’Eucalipto
L'Eucalipto è originario dell'Australia e della Tasmania, cresce in genere nelle zone temperate. In Italia è diffuso al centro e al sud e, in particolare, all'Elba. In erboristeria e in fitoterapia l'eucalipto serve a risolvere infiammazioni dell'apparato respiratorio, urogenitale e intestinale. Ha proprietà espettoranti, balsamiche e leggermente sudorifere e febbrifughe. E' indicato nei catarri bronchiali e nell'asma ed è una delle piante più efficaci contro malattie delle vie respiratorie. Le sue foglie profumate sono ricche di oli essenziali: è mucolitico, cioè fluidifica le secrezioni polmonari favorendone l'evacuazione; espettorante, perché elimina l'irritazione dei bronchi nelle bronchiti acute e croniche; è antibatterico.

Finocchio per la pancia
Il finocchio era usato già dagli antichi Egizi per migliorare la cattiva digestione; in India la pianta era impiegata nella preparazione di pozioni afrodisiache. Alcuni autori antichi lo consideravano un rimedio contro il morso di serpente, mentre nel medioevo il finocchio era considerato un antidoto contro la stregoneria.
Oggi è il frutto del sollievo digestivo: è infatti ricco di un olio essenziale che stimola la digestione, calma gli spasmi addominali, evita la formazione di gas intestinali bloccando la fermentazione degli alimenti. È quindi utile in caso di: gastrite, colite, aerofagia, gonfiore e pesantezza dopo i pasti, nausea.

Gambe in salute con l’Ippocastano
Con la bella stagione alle porte, gambe gonfie e pesanti e fragilità capillare sono sintomi molto diffusi; l'ippocastano è il rimedio più adatto per riattivare la circolazione, combattere la cellulite e i gonfiori. Grazie alla presenza, all'interno della corteccia, di un composto ricco di vitamina P e attivo sul tono venoso, l'ippocastano svolge un'efficace azione di aumento della resistenza dei capillari sanguigni. I flavonoidi migliorano la circolazione sanguigna. Per questo è utile nella cura dei sintomi dell'insufficienza venosa, in caso di varici o di fragilità capillare.

Unghie e capelli più belli con l’Ortica
E' una pianta usata da oltre due millenni nel trattamento del cuoio capelluto. E' una vera miniera di sostanze attive come minerali, composti azotati, sali, acido formico, etc. Ha azione antiseborroica, antiandrogenica, antiforfora, rigenerante. La parte aerea del fusto e delle foglie di ortica racchiude numerose vitamine (gruppo B, A, C, E), minerali (magnesio, ferro, silicio) e oligoelementi (rame, zinco, ecc.), che la rendono utilissima per il trattamento delle unghie fragili e dei capelli deboli e con doppie punte.

Per le vie urinarie l’Uva ursina
È la pianta amica delle donne: le sue foglie contengono una sostanza, chiamata arbutoside, dalle spiccate proprietà antibatteriche, che è eliminata per via urinaria. È in grado di contrastare l'azione dell'Escherichia Coli, agente patogeno maggiormente implicato nelle cistiti. L'uva ursina cura e previene le cistiti grazie anche alla presenza dei tannini che hanno virtù antinfiammatorie e diuretiche. I glucosidi idrochinonici contenuti sono i componenti responsabili dell'attività disinfettante che è esplicata dalla uva ursina.

Zenzero per le parti intime
Lo zenzero è uno stimolante generale ed un efficace ricostituente conosciuto da molto tempo dalla farmacopea cinese per lottare contro l'affaticamento, l'astenia e l’impotenza.
Nella medicina asiatica, lo zenzero è considerato una spezia "calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici, impedisce il vomito, ha effetto spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed antisettico. In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace tonico Yang, il quale serve proprio per rafforzare le energie maschili, del fuoco e della vitalità.
Le sue virtù afrodisiache sono legate alla presenza di zenzeroli, che agiscono sulla fertilità aumentando il volume di sperma e migliorando la mobilità degli spermatozoi. Che si tratti di stanchezza sessuale o di un momentaneo abbassamento di tono, lo zenzero esercita un'importante azione stimolante e rivitalizzante, soprattutto se associato al ginseng.

Fonte: http://www.wellme.it/benessere/laltra-medicina/1099-dalla-a-alla-z-ecco-le-10-piante-del-benessere
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